EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

Macchina di Santa Rosa

La festa di Santa Rosa a Viterbo: Tradizione e Devozione

Macchina di Santa Rosa

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Il trasporto straordinario della macchina di Santa Rosa: Una storia di fede e tradizione a Viterbo

Ogni anno, la sera del 3 settembre, Viterbo celebra la sua patrona Santa Rosa.

E’ un momento di tradizione e un momento di devozione alla sua Santa. Il giorno precedente una solenne processione preceduta da oltre trecento figuranti in costume dei vari secoli dalla sua nascita avvenuta nel 1233 , trasporta il suo cuore per le vie della storica e medievale cittadina. La sera del 3 settembre , dopo il tramonto e con le luci artificiali, avviene il trasporto della macchina a spalla che cattura attenzione di viterbesi e visitatori accorsi in gran numero. Prima di approfondire questo evento non possiamo omettere chi era la Santa che i viterbesi affettuosamente chiamano Rosina.

Nasce nel 1233, periodo in cui Viterbo e’ attraversata dalle lotte tra guelfi e ghibellini con l’imperatore Federico II intento a prendere il controllo della città’. Rosa e’ una bambina minuta, fragile ma devota a Dio così come la hanno educata i suoi genitori.

Professa la sua fede girando per le strade di Viterbo, proprio per questo motivo l’imperatore decide di esiliarla prima a Soriano nel Cimino poi a Vitorchiano.

Potrà rientrare nella sua città natale solo alla morte di Federico II nel 1250.

Rosa muore nel 1250 all’età di appena 18 anni e recenti studi sul suo corpo incorrotto dal tempo dimostreranno una agenesia totale dello sterno, patologia che non consente di arrivare ai 18 anni.
E’ in suo onore che la sera del 3 settembre una torre di circa 30 metri di altezza e pesante circa 50 quintali viene portata a spalla da circa cento uomini : i facchini .
Il percorso che va’ dalla chiesa di San Sisto al santuario delle clarisse di Santa Rosa e’ lungo circa 1200 metri e in alcuni tratti il “ campanile che cammina” come lo defini lo scrittore Orio Vergani rasenta i palazzi delle vie lasciando col fiato sospeso fedeli e spettatori.

Il 27 maggio del 1984 fu effettuato un trasporto straordinario per la presenza di Papa Giovanni Paolo II mentre Papa Benedetto XVI ha potuto vedere il 6 settembre la macchina ferma davanti al Santuario di Santa Rosa .

Nel 2014 ha avuto il riconoscimento UNESCO.

Gloria , così il nome della macchina trasportata il 3 settembre e ideata dall’architetto Raffaele Ascenzi , fu realizzata nel 2015 e non è potuta essere portata nel periodo della pandemia. Il prossimo anno ci sarà una nuova macchina che è stata scelta da una apposita commissione su tutti i bozzetti presentati dai concorrenti al Bando comunale.

Ancora una volta , la terza, è risultato vincitore l’architetto Raffaele Ascenzi e ogni viterbese attende il 3 settembre del 2024 per assistere al passaggio di DIES NATALIS, così si chiamerà.

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Settembre 2023 © Mario Malerba

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