EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

Il Museo Archeologico di Priverno: Un Viaggio Nell’Antica Privernum

Reperti Straordinari e Storia Millenaria in Piazza Giovanni XXIII

Il Museo Archeologico di Priverno: Un Viaggio Nell’Antica Privernum

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Alla Scoperta dei Segreti dell’Antica Città Volsca

Non perdetevi l’occasione di fare una visita al museo archeologico nelle sale di Palazzo Valeriani-Guarini-Antonelli in Piazza Giovanni XXIII a Priverno (LT). Passandoci soltando qualche oretta all’interno, potrete immergevi nella straordinaria storia della zona di Privernum. Il passato non finisce mai di sorprenderci, perché fatti importanti si sono svolti anche in questi territori.

A seguito degli scavi dagli anni 80 ad oggi, dei restauri, della nuova musealizzazione di numerosi reperti recuperati e delle ricerche effettuate nell’area archeologica, così, grazie anche alle iniziative amministrative e culturali del posto, si è dato vita al Museo. Il nuovo allestimento permette al turista di penetrare e relazionarsi con quella che è la realtà appartenete alle origini dell’antica città di Privernum.

Molte sono le testimonianze che introducono come èra la vita dei cittadini nelle loro dimore. All’ingresso del museo, già si entra nel vivo degli scavi per mezzo di una simulazione didattica, che espone attraverso delle illustrazioni, reperti e attrezzature dell’archeologo e i momenti cruciali dei ritrovamenti. Molti sono gli oggetti da contemplare all’interno nel museo, tra cui la cosiddetta Soglia Nilotica: un mosaico in minuscole tessere colorate che raffigura il paesaggio e scene di vita legati al fiume Nilo. L’opera musiva èra nella domus dell’antica Privernum, oggi chiamata appunto Domus della soglia Nilotica.

Tale è l’importanza del mosaico che è stato esposto in numerose mostre in Europa, tra cui a Roma, nel 2022 nel Chiostro del Bramante mostra deticata a “Cleopatra il Mito”. Nella sala dove attualmente è collocata la soglia nilotica è esposto anche il resto della pavimentazione musiva, appartenente alla domus. La particolarità della pavimentazione in mosaico policromo a cassettoni, che ricostituisce la stanza, sta nel fatto che all’interno di essa è visibile un importante e raro frammento di sinopia. Un altro mosaico da ammirare è quello proveniente dalla Domus dell’Emblema Figurato , sempre di Privernum, che rappresenta il ratto di Ganimede.

Inoltre il museo custodisce altri reperti tra cui terrecotte, iscrizioni e statue rinvenute nell’area archeologica. L’imperatore Claudio è una delle statue più imponenti del museo, oltre alle teste di Agrippina, di Nerone bambino e ritratti di privati. La visita al museo naturalmente stimola la necessità di visitare in seguito il sito archeologico di Privernum, che si trova in località Mezzagosto, al km 28.800 della SR 156 dei Monti Lepini, da poco riaperto e reso fruibile ai visitatori, dando atto a numerose iniziative didattiche per gli studenti, dopo una lunghissima interruzione.

Storicamente Privernum è stata una città molto e ricca rilevante, con ville Patrizie impreziosite da affreschi e mosaici e strade. La presenza di un teatro di epoca imperiale, oggi resta poco. Privernum, prima città volsca, legata alla figura di Camilla, nel II sec a.C. divenne una colonia romana. L’area ha avuto una continuità di utilizzo davvero lunga: dal II sec. a.C. al XII sec. d.C.e. Con il passare del tempo ha subito trasformazioni, come una domus modificata in impianto termale e nell’ultima fase della storia di Privernum, fu sovrapposta una basilica cristiana a tre navate. L’abbandono di Privernum è stato graduale. La popolazione per necessità diverse si è allontanata dalla pianura prediligendo la collina. Ad oggi ciò che è stato portato alla luce è solo una ristretta parte, circa 12 ettari, ed è pur sempre il sito più importante della provincia di Latina, la restante parte è tutta da accertare, pertanto potrebbe ancora riservare delle cose inaspettate nel caso ci fossero finanziamenti favorevoli, anche e solo per continuare la manutenzione dell’esistente.


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Agosto 2023 © Mario Fiaschetti

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