EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

Il calendario dell’avvento dell’Arte, un dicembre di scoperte a Blocco 13

Ventiquattro artisti e ventiquattro micro inaugurazioni trasformano dicembre in un percorso d’arte quotidiano a Roma

Il calendario dell’avvento dell’Arte, un dicembre di scoperte a Blocco 13

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blocco 13 rinnova la magia dell’avvento con una mostra che unisce tradizione, creatività e dialogo con il pubblico

A Roma, nel cuore del quartiere Ostiense, l’associazione culturale Blocco 13 porta in scena una delle sue idee più poetiche: un Calendario dell’Avvento dell’Arte, un percorso fatto di ventiquattro caselle che non contengono cioccolatini o piccoli doni, ma opere originali di artisti affermati ed emergenti.
Dal 1 al 24 dicembre, ogni giorno alle 18:00 si apre una nuova “finestra”, svelando un lavoro mai visto prima, scelto dall’artista e nascosto fino all’ultimo secondo. Un rito che unisce attesa, sorpresa e intimità, evocando l’incanto dei calendari tradizionali della cultura nordica, con la loro atmosfera sospesa e infantile.
La mostra riprende idealmente l’idea di Martiri e Santi ideata da Fabio Sargentini negli anni Novanta, e viene curata da Carlo Alberto Bucci, che ha voluto costruire un’esperienza collettiva basata sul segreto, sulla scoperta e sul gesto artistico condiviso.

Ventiquattro artisti, ventiquattro sorprese

Alla base della mostra c’è un gruppo storico di dodici autori, i componenti di Blocco 13 di via Benzoni:
Maurizio Pierfranceschi, Massimo Arduini, Laura Barbarini, Marina Bindella, Sauro Cardinali, Fabio Caricchia, Iginio De Luca, Peter Flaccus, Elena Nonnis, Roberto Piloni, Vincenzo Scolamiero, Alfredo Zelli.
Accanto a loro, un nucleo di artisti ospiti che arricchiscono il progetto con linguaggi differenti: il collettivo dei giovani di Rione PlacidoEleonora Bona, Mattia Cleri Polidori, Alice Colacione, Tiziano Conte, Denise Montresor, Paolo Vitale – e altri nomi chiamati a dialogare con la tradizione di Blocco 13: Pierluigi Berto, Guido Giobbi, Bahar Hamzephour, Rita Mandolini, Massimo Manzi, Sandro Satta.
Ogni opera è custodita in un box di 32x32 cm, quasi un piccolo scrigno. Disegni, gouaches, fotografie, incisioni, collage: miniature emotive che raccontano un Natale dell’immaginazione, lontano dalla versione commerciale che ha sostituito storicamente le immagini e i dolci con cosmetici e gadget. Qui torna l’incanto del gesto e dell’attesa.

Il giorno più atteso, l’11 dicembre con Pierluigi Berto

Tra tutte le micro-vernici, una data spicca per intensità e curiosità: giovedì 11 dicembre, quando la casella del calendario sarà aperta per presentare l’opera di Pierluigi Berto.
L’artista, figura raffinata e sensibile nel panorama contemporaneo, porta all’interno del progetto una ricerca visiva capace di unire rigore formale e introspezione. La sua presenza è particolarmente attesa dagli appassionati, che riconoscono in Berto un autore capace di trasformare anche i formati più intimi in spazi di evocazione e silenzio narrativo.
Nella cornice raccolta di Blocco 13, il suo intervento si inserisce come un momento centrale dell’intero calendario, un punto di equilibrio tra linguaggi diversi e generazioni che dialogano.

Un Avvento che attraversa generazioni

La forza della mostra è proprio nella coesistenza di mondi diversi. Accanto agli artisti storici di Blocco 13 troviamo le nuove energie di Rione Placido – Bona, Cleri Polidori, Colacione, Conte, Montresor, Vitale – sei giovani che portano una visione fresca, immediata, spesso istintiva, in dialogo con linguaggi più meditati.
La scelta di affiancare autori emergenti e figure affermate come Giobbi, Manzi, Satta, Hamzephour o Mandolini costruisce un ponte generazionale che amplia lo sguardo dell’associazione, rendendo il calendario una narrazione corale e non una semplice successione di opere.

Una festa continua, dal primo al ventiquattro dicembre

Le inaugurazioni quotidiane seguono una scansione precisa – sempre alle 18:00 – in un crescendo che accompagna chi visita verso la Vigilia.
Il calendario inizia con Maurizio Pierfranceschi il 1° dicembre, prosegue con Denise Montresor il 2, Peter Flaccus il 3, Bahar Hamzephour il 4, Paolo Vitale il 5, Sauro Cardinali il 6, Fabio Caricchia il 7, Alice Colacione l’8, Massimo Manzi il 9, Elena Nonnis il 10, Pierluigi Berto l’11, Laura Barbarini il 12, Massimo Arduini il 13, Vincenzo Scolamiero il 14, Sandro Sanna il 15, Rita Mandolini il 16, Iginio De Luca il 17, Mattia Cleri Polidori il 18, Roberto Piloni il 19, Guido Giobbi il 20, Alfredo Zelli il 21, Eleonora Bona il 22, Tiziano Conte il 23, per arrivare infine al lavoro di Marina Bindella il 24 dicembre.
Il percorso culmina nel finissage dell’Epifania, previsto il 6 gennaio alle 18:00, mentre dal 27 dicembre al 6 gennaio la mostra resta visitabile su appuntamento.

Un Natale d’arte che rimette al centro la meraviglia

Dentro ogni scatola, lontano dal clamore e dall’immediatezza del digitale, vive un frammento di gesto artistico. Questo calendario dell’Avvento restituisce al pubblico la possibilità di stupirsi, di aspettare, di guardare un’opera con gli occhi di un bambino che apre una finestra e trova un’immagine nuova.
In un mondo veloce e luminoso, Blocco 13 sceglie la delicatezza: un’arte che si rivela poco alla volta, che non grida, che non compete, che semplicemente invita a fermarsi.


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01 Dicembre 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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