EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

La nuova Zona logistica semplificata del Lazio e le opportunità per il territorio

Nasce la Zls del Lazio, con procedure più rapide, credito d’imposta e una strategia coordinata per attrarre investimenti e favorire l’occupazione

La nuova Zona logistica semplificata del Lazio e le opportunità per il territorio

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Il Lazio avvia ufficialmente la sua Zona logistica semplificata, tra semplificazioni, sportelli unici e nuove opportunità per territori e imprese

Con l’arrivo del decreto firmato dal sottosegretario Alfredo Mantovano, il Lazio entra ufficialmente in una nuova fase di sviluppo economico. La nascita della Zona logistica semplificata (Zls) rappresenta infatti un tassello strategico per la competitività regionale, puntando a generare investimenti, favorire la crescita delle imprese e creare nuove opportunità di lavoro negli oltre quaranta comuni coinvolti. Tra i territori interessati figurano realtà cruciali come Civitavecchia, Fiumicino, Roma, Latina, Rieti, Viterbo, Frosinone e Cassino, a conferma della portata regionale del progetto.

Un clima favorevole alla crescita economica

Secondo il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, l’avvio della Zls rappresenta una svolta attesa da anni. Il provvedimento è frutto di un percorso di confronto con enti locali, associazioni di categoria e parti sociali, con l’obiettivo di dare nuova linfa al tessuto produttivo. Per Rocca, l’introduzione di procedure più snelle e incentivi mirati può generare un circolo virtuoso capace di coinvolgere aree industriali e portuali, rafforzando export e Pil già in crescita nel 2025.

Il ruolo del credito d’imposta nelle Zls

Un elemento chiave della nuova strategia riguarda il credito d’imposta dedicato alle Zone logistiche semplificate. L’assessore al bilancio e alla programmazione economica, Giancarlo Righini, sottolinea come questo strumento renda il territorio ancora più competitivo agli occhi delle imprese, che potranno beneficiare di vantaggi concreti per investimenti, innovazione e ampliamento occupazionale. La firma del decreto chiude un percorso iniziato molti anni fa, aprendo una fase finalmente operativa e orientata ai risultati.

Un progetto che prende forma

L’attuazione della Zls vede già in campo una struttura dedicata all’interno della Direzione regionale alla Programmazione Economica. L’assessore Righini evidenzia come questa area garantirà un presidio costante sulle procedure, sulle semplificazioni e sulle nuove occasioni per imprese e comuni coinvolti. La collaborazione con enti locali, amministrazioni statali e Autorità di Sistema Portuale sarà determinante per rendere operativo il nuovo modello logistico.

Semplificazioni e sportelli unici

La vicepresidente della Regione Lazio e assessore allo sviluppo economico, industria e internazionalizzazione, Roberta Angelilli, definisce la Zls uno strumento essenziale per aumentare la competitività del sistema produttivo. Tra i vantaggi, spiccano procedure autorizzative accelerate, sportelli unici dedicati e misure amministrative e fiscali che riducono tempi e costi per le imprese. Settori come logistica, portualità e manifattura potranno così godere di un ambiente più favorevole, frutto di un lavoro sinergico tra istituzioni, mondo imprenditoriale e sistema portuale.

L’obiettivo Zes e il dibattito politico

Non manca però un ulteriore obiettivo sullo sfondo: la creazione di una Zona economica speciale (Zes) nel Lazio. Il vicesegretario della Lega, Claudio Durigon, evidenzia come il decreto sulla Zls sia un passo importante, ma non ancora sufficiente per intervenire nelle aree di crisi regionale. L’auspicio è quello di proseguire il percorso politico necessario per ottenere l’approvazione definitiva della Zes, come già avvenuto in altre regioni italiane.


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20 Novembre 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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