EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

AppLI: quando l’Intelligenza Artificiale può aiutare i giovani

Un assistente digitale gratuito accompagna i giovani nelle scelte professionali, migliorando curriculum, competenze e preparazione ai colloqui

AppLI: quando l’Intelligenza Artificiale può aiutare i giovani

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Con AppLI cresce il collegamento tra giovani, servizi pubblici e imprese, offrendo un supporto reale per formazione, opportunità e inserimento lavorativo

Da poco tempo, il Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali, in collaborazione con l’Inps, ha creato
AppLI (Assistente personale per il lavoro in Italia), una piattaforma completamente gratuita per aiutare
i giovani NEET (Not in Education, Employment or Training, in poche parole giovani che non studiano né
lavorano) ad orientarsi nel mondo del lavoro.

Accedendo sul sito del Ministero all’indirizzo https://appli.lavoro.gov.it, con SPID o CIE, tutti i giovani,
al momento dai 18 ai 35 anni, possono usufruire di questo “assistente virtuale”, a disposizione 7 giorni
su 7, 24 ore su 24, che, sfruttando la AI, accompagna i giovani in un percorso personalizzato di
orientamento, formazione e inserimento lavorativo.

AppLI è un compagno digitale che potenzia l’incontro tra giovani, servizi pubblici e mondo del lavoro.
Progettato secondo i princìpi della “privacy-by-design”, ovvero con la privacy e la protezione dei dati
personali sin dalla fase di progettazione, non sostituisce i servizi dei Centri per l’impiego e non prende
decisioni al posto delle persone.

Lo sviluppo è conforme alle linee guida contenute dal Gdpr e dall’AI Act e ha previsto che le
conversazioni con AppLI rispondano ai princìpi di equità, trasparenza, sicurezza, tutela dell’utenza,
responsabilità e protezione dei dati personali condivisi.

L’assistente virtuale del Ministero nasce da un processo di co-creazione: sin dalle fasi progettuali
sono stati coinvolti giovani utenti (circa 2000), Regioni, Centri per l’impiego ed esperti del settore, con
l’obiettivo di dare vita ad uno strumento realmente utile e vicino ai bisogni delle persone.
In Italia, nel 2024 la percentuale dei NEET era ancora al 15,2%, e seppur meno rispetto agli anni
precedenti è stata la seconda peggiore d’Europa.

L’assurdo è che ci sono tanti ragazzi che cercano un impiego, ma ci sono anche tante imprese che
dicono di avere grosse difficoltà nel trovare ragazzi con competenze adeguate al lavoro offerto: la
carenza di personale (circa il 48%) penalizza il nostro Paese che perde in offerta e competitività.

Nonostante negli ultimi anni siano state adottate politiche “mirate” con l’offerta di tirocini, formazione
e incentivi alle assunzioni, sono molti i giovani al di sotto dei 30 anni che non ha mai usufruito di servizi
di orientamento al lavoro perché pensava di non averne bisogno, venendo da un percorso scolastico
che già lo poteva aver “instradato” in maniera sufficiente, mentre tanti ragazzi lamentano di non saper
cosa fare perché la scuola non gli ha fornito sufficienti spunti futuri lavorativi.

Ecco quindi nascere AppLI: aiuta in attività utili come creare o migliorare il curriculum e la lettera di
presentazione, personalizzandoli in base alle offerte che possono interessare, esplora le opportunità
di lavoro e i corsi di formazione più adatti anche in merito agli interessi personali e ai dati reali del
mercato, aiuta a fare pratica nel caso ci sia un colloquio di lavoro, ricevendo feedback e aiutando ad
acquisire maggiore sicurezza, ed infine guida nei percorsi formativi, adatti a sviluppare nuove
competenze in qualsiasi luogo o momento.

In concreto, AppLI:
• Ascolta e orienta - Rileva interessi, competenze e obiettivi, proponendo un percorso su misura
• Allena - Suggerisce pillole formative, corsi e risorse utili per colmare gap di competenze
• Avvicina al lavoro - Indica opportunità e servizi disponibili sul territorio, favorendo il contatto
con la rete pubblica
• Accompagna - Invia promemoria e incoraggiamenti, aiutando a trasformare i passi in risultati.

L’obiettivo è chiaro: valorizzare il capitale umano delle nuove generazioni e offrire strumenti concreti
per la transizione scuola-lavoro.

Come affermato dal Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, “La tecnologia,
quando è ben progettata e usata con responsabilità, può accorciare le distanze, rendere i servizi più
semplici e più vicini e AppLI è uno strumento gratuito, accessibile e umano, nato con i giovani e per i
giovani, che non sostituisce il lavoro degli operatori, ma lo rafforza. Un primo passo: lo miglioreremo
insieme a chi lo userà, perché ogni talento merita un’opportunità”.

La piattaforma, conosciuta finora solo con il “passaparola” dei giovani, sta crescendo in maniera
incredibile: è di circa 30 minuti il tempo trascorso sull’app a colloquiare con un assistente virtuale, più
il tempo necessario per usare gli strumenti a disposizione – creare un cv, simulare un colloquio,
trovare un percorso formativo (necessario al ragazzo per colmare eventuali lacune evidenziate dal
primo colloquio).

Il 40% dei ragazzi dopo il primo contatto, torna su AppLi, soddisfatto dell’assistenza e della utilità del
servizio offerto.

Il sistema sarà costantemente monitorato e migliorato anche grazie ai feedback degli utenti, che
guideranno l’introduzione di nuove funzionalità e il perfezionamento dei servizi offerti.
La versione disponibile oggi è sperimentale, sotto stretto monitoraggio e suscettibile di molteplici
aggiornamenti. Nei prossimi mesi sono previste:

• Nuove funzionalità di orientamento e coaching
• Integrazioni con ulteriori servizi territoriali e formativi
• Ampliamento graduale della platea dei beneficiari.

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Maria Teresa Protto


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Novembre 2025 © Maria Teresa Protto

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