EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

Roma, la città di cristallo tra ripresa e fragilità nascoste

Roma cresce ma resta fragile, tra investimenti, disuguaglianze e l’emergenza abitativa al centro del Rapporto Caritas 2025

Roma, la città di cristallo tra ripresa e fragilità nascoste

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Dietro la vetrina del Giubileo, la città di cristallo mostra i suoi contrasti, tra boom economico e povertà diffusa

Nel 2024 Roma ha vissuto un anno di apparente rinascita. Crescono occupazione, turismo e investimenti pubblici, mentre i redditi familiari tornano a respirare. Eppure, dietro la luce dei grandi eventi e del fermento economico, si nasconde una Capitale fragile, segnata da contraddizioni profonde.

Una crescita che non basta

Secondo il Rapporto 2025 della Caritas di Roma, intitolato “La città di cristallo”, la Capitale è oggi una metropoli in bilico tra splendore e fragilità. Con un reddito medio pro-capite di 31.316 euro, superiore alla media nazionale, ci si aspetterebbe una città solida e inclusiva. Invece, il 15,8% dei residenti è a rischio povertà, il 6,9% vive in gravi condizioni abitative e il 3,2% sperimenta forme di deprivazione materiale e sociale.

Cresce anche il numero dei lavoratori poveri – oggi l’8,5% – a conferma che avere un impiego non è più garanzia di sicurezza economica. La capitale d’Italia, dunque, cresce ma in modo diseguale, con aree che si arricchiscono e altre che scivolano ai margini.

Le periferie dimenticate

È nelle periferie romane che le disuguaglianze si fanno più evidenti. La Caritas descrive un contesto segnato da solitudine, carenza di servizi, insicurezza e assenza di spazi di incontro.
Le famiglie con minori, gli anziani soli e i giovani senza prospettive rappresentano i volti di una povertà moderna, spesso invisibile ma diffusa.

Il rischio, come sottolinea il rapporto, è quello di una città che perde il proprio tessuto comunitario, fatta di relazioni, partecipazione e senso di appartenenza.

Il nodo della casa

Il tema dell’emergenza abitativa resta uno dei più critici. Durante la presentazione del rapporto, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha riconosciuto la complessità della situazione: “Siamo molto contenti di riuscire con uno sforzo sovrumano a reperire risorse per aumentare il patrimonio di edilizia residenziale pubblica”, ha dichiarato.

Il Comune sta infatti lavorando per reperire mille nuovi appartamenti nei prossimi mesi, un risultato definito “storico”. Tuttavia, Gualtieri ha ammesso che il fabbisogno reale supera di gran lunga la capacità d’intervento: “Abbiamo un gap di 20.000 alloggi”.

L’urgenza di politiche pubbliche

Per il sindaco, la questione abitativa non può essere lasciata al mercato: “L’edilizia residenziale pubblica non si fa col mercato, servono soldi pubblici”. Gli affitti calmierati non coprono le spese e senza interventi strutturali i Comuni non potranno colmare la carenza di alloggi popolari.

In Italia, la percentuale di case pubbliche destinate alle fasce più deboli resta tra le più basse d’Europa. Roma ne è l’esempio più evidente, con migliaia di persone in lista d’attesa e famiglie costrette a vivere in sistemazioni precarie o inadeguate.

Dietro la vetrina del Giubileo

Mentre la città si prepara al Giubileo 2025, i cantieri si moltiplicano e le vetrine si illuminano. Ma la “città di cristallo” rischia di frantumarsi se non verranno affrontate le disuguaglianze che si nascondono dietro la ripresa economica.

La Caritas invita a guardare oltre la superficie: non bastano i grandi eventi o le opere pubbliche per misurare il benessere collettivo. Serve una visione sociale che metta al centro le persone, i quartieri e le comunità.

Un futuro da ricostruire

Roma si trova oggi davanti a una sfida decisiva: crescere senza dimenticare i più fragili. Il suo futuro dipenderà dalla capacità di unire sviluppo economico e giustizia sociale, ricucendo le fratture che dividono centro e periferia.
Solo allora la “città di cristallo” potrà davvero risplendere senza rischiare di andare in frantumi.


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13 Novembre 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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