EDITORIALE DELLA FONDAZIONE
Un’antica tradizione della Ciociaria ha ricevuto uno dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali. La Corsa con la Cannata di Arpino, cuore pulsante del Gonfalone, è entrata ufficialmente nel Registro del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Unesco. Un traguardo che non riguarda solo la città di Cicerone, ma l’intera comunità ciociara che da decenni custodisce e rinnova questo rito popolare.
Un gioco antico che sfida equilibrio e resistenza
La corsa è riservata alle donne e unisce forza, grazia e tradizione. Le partecipanti corrono con ai piedi le cioce, le tipiche calzature dei pastori ciociari, e sul capo la “cannata”, un recipiente in terracotta pieno d’acqua. La regola è semplice quanto severa: non si possono usare le mani, e la brocca deve restare in equilibrio su un panno arrotolato che funge da base. Il percorso misura 280 metri, ma la difficoltà sta tutta nella capacità di coniugare velocità e stabilità.
Il Gonfalone di Arpino, festa di contrade e tradizioni
La Corsa con la Cannata rappresenta il momento più atteso del Gonfalone di Arpino, manifestazione che ogni anno trasforma il borgo in un palcoscenico di storia e folclore. Le contrade e i quartieri si sfidano in prove di abilità, giochi popolari e rievocazioni, con l’obiettivo di conquistare il Gonfalone, simbolo di vittoria e orgoglio comunitario.
Il legame con il Tocatì e i giochi europei
Il riconoscimento Unesco non riguarda soltanto Arpino. Insieme alla corsa ciociara, sono stati valorizzati altri giochi popolari raccolti nel Tocatì, il festival internazionale che da anni fa rivivere antiche competizioni di piazza diffuse in Italia e in molte città europee. Un ponte culturale che unisce comunità diverse attraverso la memoria dei loro passatempi storici.
Edizione 2025
Dal 21 al 24 agosto 2025 Arpino ospiterà la 54ª edizione del Gonfalone. Un appuntamento che quest’anno avrà un sapore speciale, perché si celebrerà con l’orgoglio di essere entrati a pieno titolo nel patrimonio immateriale dell’umanità. Un riconoscimento che non è solo onore, ma anche responsabilità: preservare e trasmettere alle nuove generazioni un gioco che è al tempo stesso rito, spettacolo e identità.
Un’eredità che guarda al futuro
La Corsa con la Cannata non è soltanto una sfida sportiva, ma un racconto vivente della vita contadina, della forza delle donne e del senso di appartenenza di un territorio. L’ingresso nell’Unesco rappresenta la garanzia che questa tradizione, nata secoli fa tra le strade di Arpino, continuerà a vivere come patrimonio condiviso dell’umanità.
22 Agosto 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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