EDITORIALE DELLA FONDAZIONE
Un’iniezione di risorse e visione per restituire protagonismo ai borghi meno popolosi del Lazio. Con un nuovo bando triennale da 4,5 milioni di euro, la Regione punta a trasformare il patrimonio culturale dei piccoli Comuni in motore di sviluppo e attrazione. L’obiettivo è ambizioso: favorire uno sviluppo sostenibile, contrastare lo spopolamento e rigenerare comunità locali spesso dimenticate, riscoprendo nella cultura una leva concreta per il futuro.
Un bando dedicato ai Comuni sotto i 5.000 abitanti
A beneficiare dell’iniziativa saranno i centri abitati con meno di 5.000 residenti, che rappresentano circa il 70% dei Comuni del Lazio. Ogni Comune potrà candidare un solo progetto per ricevere fino a 40.000 euro a copertura totale delle spese, senza necessità di cofinanziamento. Si tratta di un’occasione significativa per chi desidera mettere in campo azioni concrete di tutela, valorizzazione o promozione del proprio patrimonio, sia materiale che immateriale.
Interventi su misura per ogni borgo
Il bando finanzierà progetti che riguardano centri storici, archivi, biblioteche, monumenti, giardini storici e percorsi culturali, ma anche eventi, installazioni, promozione turistica e iniziative comunitarie. In altre parole, tutto ciò che può restituire identità, attrattività e significato ai luoghi e alle tradizioni che definiscono l’anima dei borghi laziali. Una sfida che chiama a raccolta amministrazioni locali, associazioni, operatori culturali e cittadini, in un percorso partecipativo e condiviso.
Cultura come leva di coesione e crescita
Secondo Simona Baldassarre, assessore regionale alla Cultura e alle Politiche giovanili, “i piccoli Comuni custodiscono paesaggi, saperi, tradizioni e sapori che raccontano il cuore del Lazio”. Ecco perché il bando non è solo una misura economica, ma parte di una visione più ampia che considera la cultura una leva di rigenerazione sociale ed economica. La sfida non è solo conservare, ma trasformare la memoria in progetto, la tradizione in opportunità.
Contro lo spopolamento, una strategia integrata
In un tempo in cui le aree interne rischiano di svuotarsi, la Regione propone un modello alternativo: una strategia che intreccia tutela, innovazione e partecipazione. Incentivare il turismo consapevole, rafforzare l’identità dei territori, attivare nuovi flussi economici: sono tutte strade che possono aiutare i borghi non solo a sopravvivere, ma a rinascere. Il bando diventa così un tassello di una politica più ampia, che guarda ai piccoli centri come luoghi di sperimentazione, resilienza e futuro.
Come partecipare al bando
Per i Comuni interessati, il tempo stringe: le domande devono essere inviate entro il 23 settembre 2025 attraverso la piattaforma progetti.regione.lazio.it. Sul sito sono disponibili il bando completo, i criteri di valutazione e tutte le istruzioni operative. Si tratta di una chiamata aperta a tutti quei territori che credono nel valore della propria storia e vogliono trasformarla in un motore di qualità della vita e orgoglio identitario.
08 Agosto 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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