EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

La vita va così apre la festa del cinema di Roma 2025, tra ironia e memoria collettiva

Riccardo Milani apre la 20ª edizione della festa con un film ispirato a una vicenda sarda finita sui media internazionali

La vita va così apre la festa del cinema di Roma 2025, tra ironia e memoria collettiva

Condividi

Un racconto corale di vent’anni tra lavoro e ambiente, con un cast che unisce comicità, impegno e radici territoriali

Sarà La vita va così di Riccardo Milani ad aprire ufficialmente la 20ª edizione della Festa del Cinema di Roma, in programma dal 15 al 26 ottobre all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone. L’annuncio arriva direttamente dal presidente della Fondazione Cinema per Roma, Salvatore Nastasi, su proposta della direttrice artistica Paola Malanga. Il film verrà presentato fuori concorso nella sezione Grand Public, a conferma della volontà del festival di aprirsi a un pubblico più ampio con storie accessibili ma cariche di significato.

Riccardo Milani torna al cinema con una storia lunga vent’anni

Dopo aver firmato alcuni dei titoli più apprezzati del cinema italiano contemporaneo — da Come un gatto in tangenziale a Corro da te, fino ai documentari Io, noi e Gaber e Nel nostro cielo un rombo di tuonoRiccardo Milani torna dietro la macchina da presa con una nuova opera che mescola ironia, emozione e impegno civile. La vita va così è ambientato in una splendida zona della Sardegna e si sviluppa lungo un arco temporale di vent’anni. Protagonista è una comunità locale alle prese con un dilemma universale: da una parte il richiamo di nuove opportunità lavorative, dall’altra la difesa del territorio e dell’identità culturale.

Una vicenda che ha attraversato i confini, dalla sardegna alle testate internazionali

Il film prende ispirazione da un fatto realmente accaduto che ha avuto una risonanza ben oltre i confini italiani, trovando spazio anche sulle colonne di importanti giornali internazionali. Sebbene il racconto sia trasposto in chiave narrativa, il contesto sociale e culturale resta ancorato a dinamiche autentiche, capaci di rispecchiare una tensione diffusa tra progresso e radici, tra sviluppo economico e tutela ambientale. Un tema attuale, reso ancora più potente dalla scelta di una narrazione collettiva, che vede nel territorio sardo non solo una cornice geografica, ma un vero e proprio personaggio del racconto.

Un cast variegato tra icone della comicità e voci nuove

Ad animare la storia un cast eterogeneo e carismatico: da Virginia Raffaele, maestra della trasformazione comica, a Diego Abatantuono e Aldo Baglio, volti noti della commedia italiana, fino a Geppi Cucciari e al giovane Giuseppe Ignazio Loi, che portano freschezza e radicamento territoriale. Il film, scritto a quattro mani da Milani e Michele Astori, si prospetta come un’opera corale, capace di alternare momenti di grande leggerezza a riflessioni dal tono più profondo, senza mai perdere il contatto con il pubblico.

Una produzione di respiro europeo con attenzione al mercato globale

La realizzazione del film è frutto della collaborazione tra importanti realtà del panorama audiovisivo italiano ed europeo. Our Films, società del gruppo Mediawan, produce insieme a Wildside (del gruppo Fremantle), con il sostegno di Medusa Film e PiperFilm, che ne cureranno anche la distribuzione nelle sale italiane. La distribuzione internazionale è affidata proprio a PiperFilm, segno di una chiara ambizione oltreconfine.

Un’apertura simbolica per una festa che celebra il cinema italiano

Scegliere La vita va così come film di apertura non è solo una questione artistica, ma un gesto simbolico: celebrare il cinema italiano capace di parlare al cuore delle persone e di affrontare, con leggerezza e profondità, questioni complesse che toccano da vicino comunità reali. Il festival, giunto al traguardo dei vent’anni, sembra voler sottolineare l’importanza di un linguaggio che, pur restando popolare, non rinuncia alla qualità narrativa e al valore etico.


Condividi

07 Agosto 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi
Direttore responsabile Luigi Canali

Fondazione Premio Antonio Biondi

Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
Fondazione terzo settore
C.F. 92088700601
segreteria@

IBAN:
IT18I0529714801CC1030072196
BIC: BPFRIT3FXXX

editoriale in collaborazione con
icoe centro studi
Centro studi su innovazione,
comunicazione ed etica.

PANTA-REI, l'informazione libera, gratuita e partecipativa.

PANTA-REI l'editoriale


Precedente

Esplora l'arte letteraria anche nel digitale, condividi conoscenza, nutri la tua mente.

sezione ebook

meno carta più ambiente, una scelta sostenibile

sezione ebook
Archivi della fondazione
Le molteplici attività della fondazione rivolte a promuovere e sostenere la cultura e la creatività nel territorio del Lazio
__

Fondazione Premio Antonio Biondi
PANTAREI editoriale della Fondazione Premio Antonio Biondi

   

altra lingua

Fondazione Premio Antonio Biondi
Via Garibaldi 34
03017 Morolo (FR)
Fondazione terzo settore
C.F. 92088700601

segreteria@fondazionepremioantoniobiondi.it
Fondazione iscritta al Registro Unico Nazionale del Terzo Settore - RUNTS Lazio
Privacy & Cookie Policy

© Fondazione Premio Antonio Biondi.   Tutti i diritti sono riservati.
Credit grippiassociati ICT Creative