EDITORIALE DELLA FONDAZIONE
Con la firma del decreto da parte del Ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, il professor Andrea Lenzi è stato ufficialmente nominato presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR). Una notizia che non solo accende i riflettori su una delle istituzioni cardine della ricerca italiana, ma celebra anche il percorso di uno dei suoi protagonisti più autorevoli. A Maria Chiara Carrozza, che ha guidato l’ente con impegno e visione, vanno i ringraziamenti istituzionali e il riconoscimento di tutta la comunità scientifica.
Un profilo di prestigio tra scienza, istituzioni e società
Andrea Lenzi è ben più di un eccellente ricercatore. Professore emerito di Endocrinologia presso l’Università “La Sapienza” di Roma, ha firmato circa 1.000 pubblicazioni scientifiche con un H-index di 101 e oltre 44.000 citazioni. Questi numeri da soli parlano di un’autorità scientifica riconosciuta a livello internazionale, ma non raccontano l’intera storia: Lenzi ha saputo unire la passione per la scienza all’impegno civico, diventando punto di riferimento anche nel dialogo tra ricerca e società.
Una guida trasversale per la scienza del presente
Attualmente, il professor Lenzi è presidente del Comitato Nazionale per la Biosicurezza, le Biotecnologie e le Scienze della Vita della Presidenza del Consiglio dei Ministri e dell’Intercollegio del settore Life Science. A questi ruoli si aggiungono la direzione della Scuola Superiore di Studi Avanzati Sapienza e la leadership del Health City Institute, un think tank che affronta le nuove sfide della salute urbana con un approccio multidisciplinare. Una rete di incarichi che lo colloca tra gli snodi strategici del sistema scientifico italiano.
La scienza come motore di coesione e innovazione
Il nuovo presidente del CNR non è solo un uomo di numeri e di laboratori, ma anche un promotore convinto del ruolo della conoscenza nella costruzione di una società più equa e innovativa. Ne è prova la sua attività come direttore della Cattedra UNESCO in Urban Health e come portavoce della Rete delle Cattedre UNESCO Italiane, realtà che uniscono il sapere accademico all’impatto sociale e culturale. Anche nei comitati di valutazione, come il CNVR del MUR e quello scientifico dell’ISS, il suo contributo è stato sempre orientato alla trasparenza e alla qualità.
Un passato istituzionale che diventa risorsa per il futuro
Il curriculum del professor Lenzi include esperienze di rilievo istituzionale, come la presidenza del Consiglio Universitario Nazionale e del Comitato Nazionale dei Garanti per la Ricerca. Due incarichi che lo hanno portato a confrontarsi con le politiche accademiche e scientifiche del Paese, rafforzando in lui la consapevolezza di quanto sia importante investire, con lungimiranza, in ricerca, formazione e giovani talenti.
Un augurio personale e professionale
A Andrea Lenzi vanno i miei più sinceri auguri di buon lavoro. Lo conosco da anni come amico e ne ho sempre apprezzato la dedizione, la lucidità e la capacità di unire competenze scientifiche, visione strategica e umanità. La sua nomina alla guida del CNR è una buona notizia per la scienza italiana e per il futuro delle nostre istituzioni di ricerca. È il momento di guardare avanti, con fiducia e ambizione.
Luigi Canali
Luglio 2025 © Luigi Canali

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