EDITORIALE DELLA FONDAZIONE

Nuovi reparti e tecnologie, il sud pontino rilancia la sanità pubblica

Con oltre 5 milioni investiti, la sanità del sud pontino si rafforza grazie a nuovi reparti, sale diagnostiche e servizi territoriali

Nuovi reparti e tecnologie, il sud pontino rilancia la sanità pubblica

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Formia, Gaeta, Terracina e Ponza al centro di un progetto di rilancio della sanità pubblica con tecnologie e strutture moderne

Ospedali rinnovati, diagnostica moderna e investimenti per oltre 5 milioni di euro nel territorio della Asl di Latina.

Una rete sanitaria che torna a respirare

Nei territori del sud pontino sta cambiando il volto della sanità pubblica. A Formia, Gaeta e Terracina, tre presìdi fondamentali per l’assistenza medica della provincia di Latina, sono stati inaugurati nuovi reparti, attivati centri diagnostici e installate apparecchiature di ultima generazione. Il tutto con un obiettivo chiaro: accorciare i tempi di attesa, potenziare l’assistenza territoriale e restituire dignità alle strutture sanitarie locali.

Un investimento che parla di futuro

È stato il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, a guidare un tour nei presìdi della Asl di Latina per ufficializzare il completamento di questi interventi, finanziati con oltre 5 milioni di euro. A supportarlo, il lavoro instancabile della direttrice generale Sabrina Cenciarelli, che ha coordinato la messa a terra dei fondi e delle infrastrutture. Non si tratta di semplici migliorie strutturali, ma di una visione chiara e concreta che punta a rimettere il cittadino al centro del sistema sanitario.

Il Dono Svizzero di Formia, un pronto soccorso che funziona

Presso l’ospedale Dono Svizzero di Formia è stato inaugurato il nuovo pronto soccorso, completamente riorganizzato. Sono stati realizzati spazi funzionali e tecnologie avanzate, tra cui la sala TAC, l’Emodinamica e l’unità di terapia intensiva coronarica (UTIC). Particolarmente significativo l’allestimento di un’area sicura dedicata alle donne vittime di violenza. Nel solo 2023, sono stati registrati circa 40.000 accessi, con una sensibile riduzione dei tempi di attesa.

Gaeta torna a essere un punto di riferimento

L’ex ospedale Luigi Di Liegro di Gaeta è stato riconvertito in centro diagnostico. Il nuovo reparto di Radiologia è già operativo e dotato di tecnologie d’avanguardia: TAC, mammografi digitali con tomosintesi, ecografi di ultima generazione e sistemi radiologici digitali. Un intervento realizzato anche grazie alle donazioni raccolte durante la pandemia, che hanno coperto 900mila euro di apparecchiature, a cui si aggiungono 550mila euro per la ristrutturazione edilizia.

Terracina e Fondi, il salto di qualità tecnologico

Anche l’ospedale Alfredo Fiorini di Terracina si rinnova. Sono stati attivati nuovi servizi tra cui una moderna sala endoscopica dotata di supporti in intelligenza artificiale e una chirurgia ambulatoriale potenziata. A Fondi, l’ospedale San Giovanni di Dio ha beneficiato di nuovi ambulatori di Oculistica e di un potenziamento della Radiologia. Una nuova sezione diagnostica garantirà una risposta più rapida e precisa ai bisogni del territorio.

Sanità anche sulle isole, il caso di Ponza

La sanità di prossimità non si ferma alla terraferma. Dopo anni di disagi, anche l’isola di Ponza vedrà presto attivo un servizio di radiologia, grazie alla sinergia tra Regione, Comune e Asl. Dove prima non si poteva nemmeno fare una lastra, ora arriveranno strumenti adeguati per garantire l’assistenza minima indispensabile. Un segnale forte di inclusione, in una zona che troppo a lungo è rimasta ai margini dell’assistenza sanitaria pubblica.

Una visione integrata, dal territorio alle comunità

Gli interventi realizzati si inseriscono in una strategia più ampia voluta dalla giunta regionale, che prevede la valorizzazione delle case e degli ospedali di comunità, con un rafforzamento della medicina territoriale. Secondo Sabrina Cenciarelli, “l’installazione di tecnologie innovative e l’attivazione di nuovi servizi stanno dando forma a una rete sanitaria capillare, moderna e soprattutto accessibile”.


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30 Giugno 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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