EDITORIALE DELLA FONDAZIONE
A pochi giorni dalla prova scritta di italiano, la classica ansia da maturità si mescola con le ipotesi che impazzano sul web. Tra gli indizi raccolti, le proiezioni e qualche scommessa azzardata, emergono due protagonisti indiscussi: Gabriele D’Annunzio e l’intelligenza artificiale. A metterli sul podio è l’ultimo aggiornamento del consueto “toto-tracce” pubblicato da Skuola.net, uno dei riferimenti principali per gli studenti italiani in fase di preparazione.
Ritorni illustri e outsider sorprendenti
Nella corsa alla “tipologia A”, quella dell’analisi del testo, Italo Svevo e Italo Calvino risalgono posizioni. Il secondo, in particolare, potrebbe approfittare dell’anniversario dei quarant’anni dalla sua morte per diventare un candidato serio. Anche la poesia sembra avere il suo spazio, con Eugenio Montale, Giuseppe Ungaretti e Giovanni Pascoli pronti a contendersi l’attenzione del Ministero. Un’anomalia, però, salta agli occhi: Ungaretti e Pascoli sono stati già proposti di recente, rompendo la tradizione che prevede una pausa più lunga tra una comparsa e l’altra dello stesso autore.
Temi d’attualità, tra intelligenza artificiale e femminicidi
Spostandoci sulle tracce d’attualità, il tema dell’intelligenza artificiale continua a dominare le previsioni. Ma non è solo: la violenza di genere, purtroppo alimentata dai recenti casi di cronaca, emerge come tematica di forte impatto sociale. Si affacciano anche argomenti più ampi come il futuro dell’umanità, la pace e il ruolo della Chiesa, quest’ultimo stimolato sia dall’anno giubilare in arrivo sia dall’ipotesi di un futuro avvicendamento pontificio.
Il valore degli anniversari come spunto per riflessioni storiche
Le tipologie B e C, che prevedono testi argomentativi e riflessioni d’attualità, sembrano attrarre una parte crescente degli studenti. Qui si fanno strada alcuni anniversari pesanti: gli 80 anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, la morte di Hitler e Mussolini, la Liberazione d’Italia, l’ingresso ad Auschwitz da parte dell’Armata Rossa e la nascita delle Nazioni Unite. Tutti eventi che permetterebbero di aprire ragionamenti di ampio respiro, ben ancorati alla realtà contemporanea.
I grandi esclusi e le regole ministeriali
Tra gli esclusi eccellenti troviamo Giacomo Leopardi e Alessandro Manzoni. Il primo è fuori gioco per motivi cronologici, essendo autore pre-unitario. Il secondo, pur amatissimo, non è mai stato inserito nelle tracce ufficiali del nuovo millennio. Resta in panchina anche Primo Levi, ultimo proposto nel 2010, ma indicato dal 13% degli studenti come traccia auspicabile.
Le speranze e le delusioni che si rinnovano ogni anno
Ma il nome che ogni anno fa battere il cuore agli studenti è uno solo: Gabriele D’Annunzio. Il “vate” è il più pronosticato tra gli autori ottocenteschi, con quasi 1 maturando su 2 pronto a scommettere su di lui. Tuttavia, la delusione è dietro l’angolo: D’Annunzio non è mai stato scelto per la prova ordinaria, se non in casi marginali come le prove suppletive. Nonostante ciò, la sua figura affascinante e controversa continua ad accendere l’immaginario collettivo.
Quando l’analisi si fa previsione collettiva
Secondo Daniele Grassucci, direttore di Skuola.net, l’80% degli studenti costruisce la propria preparazione sulle voci di corridoio e le proiezioni, cercando di ottimizzare il ripasso. Tuttavia, un buon 30% rimane pronto a tutto, consapevole che il Ministero può sorprendere. Il Ministro attuale, ricordano in molti, ha già mostrato sensibilità verso gli studenti scegliendo in passato autori “snobbati” come Verga e Pascoli. Per questo in tanti sperano che il 2025 sia finalmente l’anno di D’Annunzio.
Tra certezze e incognite, la maturità resta un rito di passaggio
Le tracce ormai sono già state inviate alle scuole attraverso i plichi telematici e nulla potrà cambiare il loro destino. Ma il rito della maturità, tra attese e smentite, resta uno dei momenti più intensi del percorso scolastico. Che si tratti di poesia o intelligenza artificiale, di anniversari storici o drammi sociali, l’importante è affrontare il tema con consapevolezza, pensiero critico e un pizzico di fiducia in se stessi.
17 Giugno 2025 © Redazione PANTAREI Fondazione Premio Antonio Biondi

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